Il progetto LA RIVOLUZIONE ANTROPOLOGICA. ATTUALITÀ DEL PENSIERO DI PIER PAOLO PASOLINI. Rileggere sotto l’aspetto antropologico la società italiana ridiscutendo il modello di vita, consente di sviluppare un confronto sul tema dello sviluppo, della decrescita, delle relazioni con altri paesi, altre culture, altri popoli.  Il modello educativo derivante dalla centralizzazione degli "istituti" atti alla cultura ha creato quella massa indistinta standardizzata di uomini e donne la cui esistenza è caratterizzata da una lotta quotidiana contro tutti gli altri esseri umani per essere accettati dal modello di sviluppo e non esserne rifiutati.

Modulo I: La nuova società, che possiamo chiamare post-industriale, sia per il cambiamento economico che questa ha messo in atto nell'ultimo mezzo secolo , sia perché sottintende un passaggio di cultura e di civiltà dalla società industriale a quella successiva.

Modulo II: Rifiuto del modello educativo proposto.

Modulo III: E' necessario e urgente, oggi, ridefinire la parola democrazia.

Modulo IV: Le storie dei borghesi e dei proletari si sono dunque unite sotto il segno e per volontà della civiltà dei consumi: dello "sviluppo".

Modulo V: Il fatto che si "tolleri" qualcuno è lo stesso che lo si "condanni". La 'tolleranza' è solo e sempre puramente nominale. La tolleranza è infatti la forma di condanna più raffinata.

Modulo VI: La povertà (o modelli di vita che non propongono l'edoné) possono essere rivalutati in un contesto mondiale dove vige un unico contesto di cultura.
 

Il progetto 70 ANNI DALLA FINE DELLA IIA GUERRA MONDIALE. UN PERCORSO DI EDUCAZIONE ALLA PACE. Favorire la diffusione di una cultura di pace e di giustizia, in particolar modo tra le giovani generazioni, per fornire loro gli strumenti necessari alla comprensione della situazione a livello locale, nazionale ed internazionale e necessari alla realizzazione di interventi che agiscano positivamente nell’ambito della promozione e della tutela dei diritti umani, dell’intercultura e della reale azione di ripristino della cittadinanza attiva. Una idea di Pace legata quindi ad una serie di diritti non può sottacere l’attuale modello di sviluppo adottato dalla maggior parte delle popolazioni viventi. Esso si alimenta della globalizzazione e genera, dato storico, una emarginazione economico-sociale che implica situazioni di elevato rischio personale, l'impossibilità di esercitare altri diritti come la partecipazione, il diritto alla giustizia (l'emarginato è il nuovo stereotipo antisociale), la pratica della cittadinanza, il diritto culturale e alla scelta di propri modelli culturali. Inoltre, in generale, essa origina una situazione di violenza permanente a livello sia individuale che collettivo. In questo contesto la Casa della Pace ha un ruolo fondamentale anche nel favorire una riflessione sul modello di sviluppo, riflessione che implica una conoscenza e un approfondimento del consumo critico, degli stili di vita alternativi e fondati sulla sobrietà dell’esistenza, con tutto ciò che ne consegue: ridurre, riutilizzare, riparare, riciclare, rallentare, condividere, conoscere per scegliere in libertà. 
Il progetto VENTI DI GUERRA: CONTROSTORIA DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE. A 100 anni dallo scoppio della prima guerra mondiale (28 luglio 1914) e in prossimità del centenario dell’entrata dell’Italia nel conflitto (24 maggio 1915), molti sono ancora i motivi per conoscere e riflettere su un evento che ha condizionato in maniera decisiva il ventesimo secolo. La prima guerra mondiale ha infatti innescato una complessa serie di conseguenze sociali, politiche, economiche, tecnologiche e culturali, che hanno cambiato radicalmente l’Europa e il suo ruolo in ambito internazionale, e i cui nodi si sono forse definitivamente sciolti solo settantacinque anni dopo con la caduta del Muro di Berlino.
Il progetto EDUCAZIONE ALLA MONDIALITA' ovvero GLOBALIZZAZIONE ED ECONOMIA MONDO Il progetto ha finalità di fornire strumenti per interpretare le dinamiche del mondo attuale a partire dall’interdipendenza di problemi tra loro apparentemente lontani. Gli obiettivi potrebbero essere quelli della conoscenza delle problematiche dei Paesi del Sud e delle relazioni Nord-Sud; della conoscenza dei Diritti Umani in quanto strumento fondamentale per leggere la realtà; della formazione di una coscienza dell’interdipendenza tra pace, tutela dell’ambiente, sviluppo, nonviolenza, intercultura; della educazione ad un consumo critico, nella consapevolezza che anche il nostro consumo quotidiano condiziona fortemente i processi di sviluppo dei paesi del Sud del mondo. Vai ai materiali
Il progetto MIGRAZIONI E SOCIETA' GLOBALE Le tematiche connesse all’immigrazione vanno separate dal problema dell’ordine pubblico, agitato come spettro di disordine e invasioni di fronte ai cambiamenti e vanno invece inserite in un discorso di respiro più ampio, politico, sociale ed economico, che da un lato ricerchi le cause dei flussi migratori cercando di prevenire i fenomeni che ne sono alla base e dall’altro costruisca forme di cooperazione tendenti all’autosviluppo dei paesi più poveri. GLi obiettivi: Informazioni statistiche circa il fenomeno: · Conoscenza delle problematiche inerenti le migrazioni · Conoscenza della legislazione nazionale e internazionale; · Formazione di una coscienza dell’interdipendenza; · Acquisizione delle competenze comunicative necessarie per affrontare in modo costruttivo il conflitto e la differenza; · Educazione allo scambio e all’ascolto dell’Altro; · Educazione ad un turismo responsabile nei paesi esteri. Vai ai materali
Il progetto EDUCAZIONE AI DIRITTI UMANI ovvero DIRITTI UMANI TRA PRINCIPI E REALTA' Attraverso la conoscenza dei Diritti Umani acquisire consapevolezza sulla centralità della persona e sull'interdipendenza che lega interessi personali, nazionali e globali. * Individuare e perseguire le modalità attraverso cui promuovere azioni efficaci sul territorio al fine di diffondere la conoscenza e la difesa dei Diritti Umani. Gli obiettivi: * Conoscenza della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo: prospettiva storica, funzione, analisi della sua struttura; * Conoscenza delle principali violazioni dei Diritti Umani nel mondo; * Ricerca sul territorio sulla diffusione delle informazioni concernenti i Diritti Umani e le loro violazioni; * Conoscenza delle organizzazioni internazionali che si occupano di diritti umani: come intervenire fattivamente nelle realtà in cui avvengono violazioni. Vai ai materiali
Il progetto: LA COSTITUZIONE: TESTI E CONTESTI ovvero LA COSTITUZIONE E I VALORI DELLA RESISTENZA Il progetto, presentato e curato da Comitato per la difesa della Costituzione e dei valori della Resistenza, è aperto riguardo ai risultati: i temi verranno proposti in forma problematica, al fine di sviluppare nei partecipanti uno spirito critico autonomo e propositivo.
Da molti anni la società italiana, come molte altre delle democrazie nate nel secolo scorso, vive un processo di progressiva erosione degli spazi di democrazia e partecipazione, che si è manifestato a tutti i livelli, da quello amministrativo a quello sopranazionale.
In molti purtroppo hanno concorso allo svuotamento dei principi della Costituzione del 1948 ed oggi assistiamo a reiterati tentativi di erodere definitivamente i valori fondanti, i principi ed i diritti fondamentali frutto della Resistenza.
Gli obiettivi sono quelli di fornire adeguati strumenti per la conoscenza dei valori costituzionali, che creino una coscienza nuova nella popolazione del territorio, che diano la possibilità di riappropriarsi di quei valori che hanno segnato tanti destini dell’Italia del dopoguerra.
Il progetto FRONTIERE DELLA COMUNICAZIONE L'importanza che riveste oggi la comunicazione nel rapporto politico-economico tra Stati e in quello relazionale tra individui, rappresenta il nodo essenziale per comprendere i cambiamenti storico-antropologici che sono avvenuti nell'ultima parte del XX secolo.
La comunicazione è qualcosa che serve a promuovere il progresso? Uno dei principale fattori di sviluppo delle comunicazioni di massa è stata la tecnologia moderna. Con lo sviluppo prodigioso delle tecnologie elettroniche e informatiche, la comunicazione è stata identificata, negli anni '80, con il progresso, mentre l'avanzata sperimentata dalle reti tecniche della “società dell'informazione” si pone come metro di misura della crescita e della democrazia.
Il progetto ARCHIVIO DELLA MEMORIA ATTRAVERSO L'EDUCAZIONE ALL'IMMAGINE La 2a guerra mondiale rappresenta una delle tragedie del nostro secolo ed ha segnato nel bene e nel male lo sviluppo della società contemporanea. La memoria di questa tragica vicenda, delle ideologie che hanno teorizzato lo sterminio sono di per sé fondamentale anche per comprendere il mondo in cui oggi siamo immersi.
Il progetto DIETRO OGNI SCEMO C’È UN VILLAGGIO. COSE' LA PSICHIATRIA? L'associazione Oltre l'Occidente, all'interno delle proprie iniziative, propone alcuni momenti di riflessione sul problema della salute mentale a più di 20 anni dalla legge 180. Tale riflessione si rende necessaria poiché' l'Associazione ha scelto di lavorare anche nel campo della salute mentale e, oltre ad ospitare, tenta di integrare con progetti strutturati persone con disagi psichici. “Ogni società, le cui strutture siano basate soltanto su una discriminazione economica, culturale e su un sistema competitivo, crea in sé delle aree di scompenso che servono come valvole di scarico all'intero sistema. Il malato mentale ha assolto questo compito per molto tempo, anche perché era un "escluso" che non poteva conoscere da sé i limiti della sua malattia e quindi ha creduto - come la società' e la psichiatria gli hanno fatto credere - che ogni suo atto di contestazione alla realtà in cui è costretto a vivere, sia un atto malato, espressione della sindrome di cui soffre”.
Con queste parole già trenta anni fa Basaglia avvertiva il problema di porre il disagio psichico fuori dalla società, di non tener presente il suo aggancio appunto sociale.